Quando si paga

La scadenza ordinaria per il pagamento del diritto è il 30 giugno. Se tale data coincide con il sabato o un giorno festivo, è prorogata al primo giorno lavorativo successivo.

Per le società di capitali la data di scadenza del pagamento varia a seconda della chiusura dell'esercizio e dell'approvazione del bilancio. La regola generale è che il diritto venga pagato entro il termine previsto per il versamento del primo acconto delle imposte sui redditi (art.37 D.L. 223/2006 convertito in L. 248/2006).

  • Le imprese che approvano il bilancio entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio devono effettuare il versamento del diritto annuale entro l'ultimo giorno del sesto mese successivo alla chiusura del periodo d'imposta.
  • Le imprese, che in base a disposizioni di legge, approvano il bilancio oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, devono versare il diritto annuale entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di approvazione del bilancio.

  • Nel caso in cui il bilancio non sia stato approvato nel termine stabilito il versamento deve essere effettuato entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza del termine stesso.

  • Le imprese con esercizio prolungato (ovvero che al momento della costituzione decidano di adottare un esercizio di durata superiore ai 12 mesi), verseranno il diritto dovuto al momento dell'iscrizione, e l'anno successivo - quando il primo esercizio ancora non è terminato - effettueranno di nuovo il versamento per la classe minima di fatturato al momento dell'esazione con scadenza ordinaria (circolare MAP n. 555358 del 25/07/2003). 

Il termini di sui sopra potrebbero essere differiti per effetto di specifico decreto o altro provvedimento normativo che dovrà essere approvato annualmente.

 

Pagamento effettuato entro 30 giorni dalla scadenza ordinaria

Il pagamento può essere effettuato anche entro trenta giorni dalla scadenza ordinaria, applicando all'importo dovuto la maggiorazione dello 0,40% (codice tributo 3850). La maggiorazione è dovuta anche in caso di compensazione a saldo zero.

 

 

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Non è ancora trascorso un anno dalla scadenza?

Nei casi di omesso o incompleto pagamento del diritto annuale, è possibile sanare spontaneamente la violazione commessa avvalendosi del “ravvedimento operoso” previsto dall'art. 6, comma 1. lett. b, D.M. 54/2005, evitando in tal modo le maggiori sanzioni previste dalla legge e l'intervento di Agenzia delle Entrate Riscossione.

Per verificare le modalità di pagamento e gli importi visita la sezione dedicata "ravvedimento operoso"

E' già trascorso un anno dalla scadenza?

Al fine di evitare l'iscrizione a ruolo e l’emissione della cartella di pagamento è possibile richiedere alla Camera di Commercio l'atto di accertamento e di contestuale irrogazione della sanzione. In questo modo potranno essere evitate le spese connesse all'attività di riscossione.  

La richiesta di emissione dell'atto deve essere trasmessa all'ufficio diritto annuale mediante mail all'indirizzo dirittoannuale@caor.legalmail.camcom.it, compilando l'apposito modulo presente nella sezione "modulistica" di questa pagina.

 

 


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Diritto annuale

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Ultima modifica: Martedì 3 Gennaio 2023