“Di vite passate e di Vite future” - Giornate Europee del Patrimonio 2026, Santadi 26 settembre
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026, destinate a valorizzare il tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, la Camera di Commercio di Cagliari-Oristano partecipa all'organizzazione dell'evento “Di vite passate e di Vite future”.
L'iniziativa si terrà sabato 26 settembre nella suggestiva cornice del Museo Etnografico “Sa Domu Antiga” di Santadi.
L'appuntamento, promosso dal Sistema Museale di Santadi e da Sémata soc. coop., mira a raccontare e celebrare la millenaria tradizione vitivinicola del Sulcis, considerata non solo un motore economico imprescindibile, ma un vero e proprio elemento identitario e culturale del territorio. Attraverso il dialogo tra archeologia ed enologia, l'incontro ripercorrerà l'evoluzione delle tecniche e dei saperi, dalle origini più antiche fino alle sfide del presente e del futuro.
Il programma
Ore 17:30 – “Memoria in calice: dialoghi sul vino”: tavola rotonda con esperti del settore archeologico ed enologico per approfondire la storia della viticoltura. Tra gli interventi previsti, figurano i contributi della Soprintendenza SABAP (Giovanna Pietra), di AGRIS Sardegna (Gianni Lovicu), della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano (Cristiano Erriu), del Museo Archeologico di Santadi (Stefano Crispu) e dell'esperto di archeobotanica Mariano Ucchesu.
Ore 19:00 – “Sapori di ieri e di oggi”: percorso degustativo con i vini del territorio a cura della Cantina Santadi, affiancato dall'assaggio di vini rielaborati secondo antiche ricette documentate della tradizione egizia, greca, romana e medievale.
L'evento vede la collaborazione attiva di diverse istituzioni e realtà del territorio: la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio di Cagliari, la Camera di Commercio di Cagliari-Oristano, AGRIS Sardegna, la Cantina Santadi e il Comune di Santadi.
E' prevista la prenotazione (vedi locandina)